Progetto soggiorno di 35 mq: definire e arredare l’area relax e il ravolo da pranzo

Come arredare, definendo le zone dedicate a pranzo e salotto, in un soggiorno di 35 mq

Luca Antonelli

Novembre 8, 2025

Entrando in un soggiorno di 35 mq appena ristrutturato si percepisce subito il nodo: come distinguere la zona pranzo dalla conversazione senza chiudere lo spazio? Qui la soluzione non passa più dalle pareti, ma da scelte calibrate di luce, materiali e proporzioni. È una questione pratica e visiva: mantenere continuità e al tempo stesso offrire identità alle diverse aree, uno scenario che molti italiani riconoscono nelle proprie case riaperte e riorganizzate.

Aperture e punto di partenza per ripensare il soggiorno

La prima domanda da porsi è sempre la stessa: quante e quali aperture influiscono sul progetto? In questo caso la pianta rettangolare e le due finestre su lati ortogonali diventano un vantaggio: assicurano illuminazione naturale a entrambe le aree, aiutando a percepire il living come un unico organismo. Chi vive in città lo nota ogni giorno: la luce condiziona la scelta dei colori e delle finiture molto più della metratura dichiarata.

Come arredare, definendo le zone dedicate a pranzo e salotto, in un soggiorno di 35 mq

La posizione della presa tv sulla parete lunga tra le due porte è il vincolo tecnico che diventa punto di partenza. Lo racconta l’architetto Laura Tolomei, chiamata da Sergio e Valentina per un arredo che recuperasse il loro divano a penisola chiaro e rischiarasse l’effetto generale sul parquet scuro. La soluzione progettuale segue allora una logica di sequenza: ingresso, area conversazione, elemento filtro e zona pranzo. Un dettaglio che molti sottovalutano è proprio la centralità delle aperture rispetto ai flussi quotidiani: non solo luce, ma anche visibilità e percorso.

Per marcare queste transizioni senza chiudere, si privilegiano elementi verticali leggeri: librerie bifacciali o colonne a giorno che permettono di costruire una quinta visiva. Sono sistemi modulabili, spesso regolabili in altezza, che filtrano la vista e mantengono la continuità visiva. Intanto, l’uso di finiture chiare vicino alle finestre aiuta a massimizzare la luce e a dare respiro all’intero ambiente.

Soluzioni per definire salotto e zona pranzo

La scelta di collocare il salotto vicino all’ingresso risponde a criteri pratici: accessibilità, fruizione immediata e facilità di collegamento alla presa tv. Qui la madia addossata alla parete funge da base tv e da contenitore: un pezzo in legno chiaro con struttura metallica scura per armonizzare il pavimento e organizzare il passaggio dei cavi. Di fronte, il divano chiaro è accompagnato da due poltrone in tessuto arancione bruciato, un tocco cromatico calibrato che rompe la monotonia senza eccedere.

Dietro il divano, un sistema attrezzato con moduli a giorno e chiusi — rifinito in azzurro polvere e ripreso nei cuscini — accoglie biancheria e servizi per la tavola. È un esempio di come la stessa famiglia di materiali possa caratterizzare due funzioni diverse e fornire coerenza d’insieme. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è il modo in cui i tessuti e i tappeti modificano la percezione termica e visiva del soggiorno: non è solo estetica.

Il passaggio alla zona pranzo è scandito da colonne terra-soffitto a isola: colonne terra-soffitto con montanti in metallo nero che richiamano la base del tavolo. Qui il tavolo ovale con piano in vetro e sedie in tessuto crea un punto di incontro illuminato da due sospensioni a boule; alle spalle, una composizione di moduli a tutta parete inquadra l’area e ne aumenta la funzionalità. Tappeti, variazioni di texture e dettagli metallici chiudono il progetto, restituendo un ambiente dinamico e misurato dove ogni elemento, anche il più discreto, contribuisce a definire l’identità degli spazi.