Dalla dieta all’uso del bicarbonato, ecco come tenere la casa profumata anche con un cane dentro tutto il giorno
Chi convive con un cane lo sa: per quanto lo si ami, l’odore che lascia in casa può diventare un problema. Non è una questione di igiene trascurata, ma una combinazione di fattori naturali che coinvolgono alimentazione, pelo, saliva, sudore e contatto con tessuti e superfici. In ambienti chiusi o poco ventilati, la percezione di questi odori si amplifica, rendendo sgradevole persino il divano più pulito.
Eppure, eliminare o ridurre l’odore di cane in casa è possibile, senza ricorrere a spray chimici o profumi coprenti. L’importante è capire quali sono le cause reali e agire con costanza usando soluzioni naturali, economiche e sicure.
L’alimentazione e il pelo del cane: le due cause principali dell’odore che si diffonde in casa
Uno dei primi aspetti da considerare è ciò che il cane mangia ogni giorno. Sembra secondario, ma non lo è: una dieta povera o troppo ricca di additivi può alterare il microbiota intestinale del cane, rendendo più intenso l’odore del suo corpo, dell’alito e delle feci. Molti padroni si accorgono che cambiando tipo di crocchette o passando a un’alimentazione naturale, anche l’aria in casa migliora.
È il risultato di una digestione più equilibrata, una pelle meno infiammata e un pelo più sano. Alcuni esperti consigliano alimenti privi di farine animali, conservanti chimici o appetizzanti, prediligendo cibi con ingredienti naturali, freschi e bilanciati.

Oltre al cibo, c’è il pelo. Non serve che il cane sia sporco: basta una giornata al parco, una passeggiata sotto la pioggia, un contatto con altri animali o superfici esterne, per portare in casa odori che si accumulano sul manto. Per questo è fondamentale lavarlo, ma non troppo spesso. Il bagno frequente può alterare il film idrolipidico della cute, causando pruriti o desquamazioni.
La soluzione ideale è usare shampoo delicati a base di ingredienti naturali, come melaleuca, jojoba, luppolo, proteine del grano, ed eventualmente salviette a secco tra un lavaggio e l’altro.
Anche il modo in cui si asciuga il cane fa la differenza. Se il pelo resta umido a lungo, l’odore si intensifica e si trasferisce su letti, divani e cuscini. Usare asciugamani puliti e un asciugacapelli tiepido può aiutare, così come spazzolare il cane ogni giorno, soprattutto nei periodi di muta. Una cura regolare riduce la perdita di peli, evita i nodi e mantiene la pelle più pulita e ossigenata. In molti casi, una cura naturale del mantello migliora anche l’aspetto generale del cane, rendendolo più lucido e profumato.
Tessuti, superfici e aria: come igienizzare davvero ogni angolo della casa senza usare spray chimici
L’odore di cane non viene solo dal cane: molto spesso è nei tessuti. Cuscini, tappeti, divani, coperte e cucce assorbono gli odori, li trattengono e li rilasciano nell’aria per ore. È inutile pulire il pavimento se poi il cane si sdraia sempre sullo stesso plaid o tappeto sporco. Ecco perché bisogna lavare regolarmente tutti i tessili con cui l’animale entra in contatto. Un trucco semplice e molto efficace è usare bicarbonato e aceto di mele nel lavaggio: insieme, eliminano i batteri e neutralizzano gli odori senza lasciare profumi artificiali.
Un altro rimedio molto usato è spargere il bicarbonato direttamente sui tappeti, lasciarlo agire per almeno mezz’ora e poi aspirarlo. Questo gesto, ripetuto una volta a settimana, elimina gli odori più persistenti. Per una pulizia più profonda, si può anche preparare una pasta densa con bicarbonato e acqua calda, da usare per sfregare superfici lavabili prima di passare un panno umido. Funziona bene anche sui cuscini della cuccia, nei box o vicino alla lettiera, se si hanno più animali in casa.
Per quanto riguarda i pavimenti e le superfici, l’ideale è scegliere detergenti naturali a base di oli essenziali, come il Multihysan, molto usato da chi ha cani, gatti o altri animali. Questo prodotto, diluito in acqua, è adatto per ciotole, cucce, trasportini, pavimenti e superfici porose, dove gli odori tendono a incrostarsi. Il suo effetto è igienizzante ma non aggressivo: non lascia residui chimici e non provoca allergie agli animali.
Non bisogna dimenticare l’aria. Se la casa è chiusa o poco ventilata, ogni odore diventa più forte. Aprire le finestre tutti i giorni, anche solo per dieci minuti, è una buona abitudine. In più, l’uso di un purificatore d’aria con filtro HEPA aiuta a rimuovere particelle odorose, peli in sospensione, batteri e allergeni. L’effetto è percepibile già dopo poche ore.
Infine, un rimedio naturale che molti amano è l’uso di oli essenziali diffusi nell’ambiente. Ma attenzione: alcuni oli possono essere tossici per i cani. I più sicuri sono quelli di lavanda, eucalipto, camomilla, da usare in piccole dosi e solo in stanze ben areate. Il loro profumo non copre, ma neutralizza gli odori, creando un’aria più fresca e pulita. Una goccia in un umidificatore o su un panno sopra il termosifone può profumare tutta la stanza in pochi minuti.
Anche l’abitudine alla pulizia quotidiana fa la differenza. Non serve spendere molto o avere prodotti professionali: bastano gesti costanti, ingredienti semplici e attenzione agli ambienti che il cane frequenta di più. Con un po’ di cura e qualche trucco naturale, si può vivere con un cane in casa senza mai sentire odori sgradevoli.