I borghi del Monferrato stanno conquistando gli americani: ecco perché tutti vogliono comprare casa qui

Case

Sempre più gli stranieri che scelgono l'Italia per acquistare immobili-immcasa.it

Franco Vallesi

Novembre 14, 2025

La corsa degli investitori stranieri verso le colline piemontesi rilancia il Monferrato come alternativa più accessibile e autentica rispetto alle Langhe

Il Monferrato si sta trasformando in una delle mete immobiliari più ambite dagli investitori internazionali, attratti da prezzi competitivi, paesaggi dichiarati patrimonio Unesco e un ritmo di vita più lento.

Con un aumento medio dei prezzi del +5,5% e una domanda crescente soprattutto dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, la regione piemontese conosce una nuova primavera immobiliare, con borghi come Nizza Monferrato, Acqui, Terruggia e Vignale sempre più al centro dei desideri.

I nuovi acquirenti arrivano da Usa e Nord Europa

Non sono più solo i turisti di passaggio a scoprire il fascino del Monferrato. Oggi sono soprattutto pensionati stranieri, famiglie in cerca di seconde case e investitori che desiderano trasformare cascine e dimore storiche in B&B di charme o relais di lusso. Se una volta le Langhe erano la meta regina, oggi è il Monferrato ad attirare chi cerca ville ristrutturate con vista sulle colline e magari anche uno spazio per la piscina.

Monferrato
Monferrato-immcasa.it

A fare da traino a questo nuovo slancio sono soprattutto gli americani, seguiti da inglesi, tedeschi, olandesi e francesi, come confermano i dati Gate-away.

Molti acquistano sulla fiducia, basandosi su immagini online o raccomandazioni di amici. Le richieste di proprietà con metrature tra i 150 e i 200 mq sono cresciute sensibilmente, soprattutto nei comuni di Nizza Monferrato, Vignale, Terruggia, Strevi e Acqui Terme. E mentre il segmento lusso viaggia ormai a prezzi fino a 3.200 euro al mq, nei centri più piccoli si possono ancora trovare opportunità attorno ai 900 euro, creando un mercato immobiliare polarizzato ma ricco di occasioni.

Prezzi in crescita e nuove prospettive per il territorio

Il boom immobiliare in Monferrato non è solo una tendenza passeggera. A spingere in alto i prezzi sono la combinazione tra domanda estera crescente, maggiore visibilità internazionale e una qualità della vita che resta intatta nonostante i nuovi arrivi. Il mercato dei casali ristrutturati e delle ville con terreno è in fermento, con una crescita media superiore a quella del resto del Piemonte e nettamente al di sopra della media nazionale.

Borghi come Terruggia, Cremolino e Strevi registrano aumenti superiori al 6% annuo, mentre a Nizza Monferrato la richiesta di immobili di pregio è costante. Anche realtà come Valenza iniziano a beneficiarne, soprattutto dopo l’espansione della sede produttiva di Bulgari, che porterà nel territorio oltre 500 nuovi artigiani entro il 2029. La componente italiana, tra torinesi e milanesi in cerca di una seconda casa, contribuisce a rafforzare ulteriormente un mercato già vivace.

Se in passato la mancanza di eventi di richiamo aveva rallentato la visibilità del territorio, oggi la capacità di raccontarsi attraverso i paesaggi, il vino, la cultura e l’ospitalità sta facendo la differenza. Il Monferrato si impone come nuova frontiera del lusso accessibile, in grado di competere con le Langhe offrendo un’esperienza più autentica, meno inflazionata e con margini di investimento ancora interessanti per il futuro.

Il Monferrato cambia pelle ma resta fedele a sé stesso

Il boom immobiliare in corso non è soltanto una questione di compravendite e numeri in crescita. Dietro le cifre c’è un territorio che sta vivendo una trasformazione profonda, ma senza rinunciare alla propria identità. Il Monferrato non è diventato una destinazione turistica di massa né un set costruito per attrarre investitori.

Al contrario, continua a offrire una vita autentica, radicata nei ritmi agricoli, nei prodotti del territorio, nei borghi che conservano ancora il profumo delle stagioni e delle sagre di paese. Chi compra qui, spesso lo fa con l’intenzione di restare. Non si tratta più soltanto di seconde case per le vacanze, ma di veri progetti di vita, di ritorni alla terra, di sogni che diventano impresa.

Anche le autorità locali e gli attori del mercato iniziano a cogliere l’importanza di questo fenomeno. Si parla sempre più di riqualificazione del patrimonio edilizio, di bandi per recuperare le case abbandonate nei centri storici, di incentivi per chi decide di investire sul territorio. Il turismo legato al vino, all’olio, alla nocciola, al tartufo, può diventare un motore stabile per l’economia rurale, a condizione che non si perda di vista l’equilibrio tra sviluppo e tutela.

In un’Italia che spesso fatica a valorizzare i propri angoli più remoti, il Monferrato rappresenta un’eccezione felice. Non è solo una fuga dalle città o un rifugio per pensionati stranieri, ma una seconda occasione per chi vuole costruire un futuro diverso, lontano dai ritmi frenetici ma vicino a ciò che conta davvero. Le sue colline raccontano storie antiche, ma oggi iniziano a scriverne di nuove. E sono storie che parlano molte lingue, ma hanno radici ben piantate nella terra piemontese.