Pigiami e felpe non bastano: come vestirsi davvero bene per il freddo in casa e risparmiare in bolletta

Freddo in casa

Non è colpa del riscaldamento ma da come ti vesti-immcasa.it

Franco Vallesi

Novembre 14, 2025

Il comfort termico non dipende solo dai gradi sul termostato: ecco cosa indossare per sentire davvero caldo

Quando si prova a risparmiare sul riscaldamento, spesso si pensa subito alla caldaia o agli infissi. Eppure, in casa, c’è un alleato poco considerato: il guardaroba. Non quello elegante da ufficio o da passeggiata, ma quello che indossiamo tra le mura domestiche, spesso con poca strategia. Felpe ampie, pigiami leggeri, calze spaiate. Ogni capo può diventare un’arma contro il freddo — o un errore che ci costringe ad alzare il termostato. E il risultato è chiaro: più consumi, più disagio e meno adattamento.

Il modo in cui ci vestiamo in casa incide sul benessere termico tanto quanto la temperatura ambientale. E non è una supposizione: lo confermano gli studi. Bastano 2 gradi in meno sul riscaldamento per risparmiare davvero, ma senza soffrire.

A patto di scegliere gli abiti giusti, stratificare con intelligenza e conoscere i materiali che trattengono meglio il calore. Si tratta di piccoli accorgimenti che non costano nulla ma cambiano il modo in cui percepiamo il freddo.

Comfort termico non è solo “caldo”: il ruolo della percezione e del comportamento

Parlare di comfort termico significa andare oltre la semplice sensazione di calore. È un equilibrio tra temperatura, umidità, movimento dell’aria e — soprattutto — percezione personale. Secondo una review scientifica pubblicata nel 2023, che ha analizzato 31 studi tra il 2010 e il 2022, le temperature percepite come accettabili variano enormemente: da 15 °C a quasi 34 °C, a seconda di età, clima, abitudini e struttura della casa.

La vera differenza, però, la fa il comportamento. Chi apre e chiude le finestre al momento giusto, chi indossa strati ben calibrati, chi si adatta al clima interno con piccoli gesti quotidiani, riesce a sentirsi a proprio agio anche con un riscaldamento più basso. Non si tratta solo di risparmio energetico: si parla di attenzione al corpo, di benessere duraturo, di autonomia termica.

Vestirsi
Scegliere i giusti abiti-immcasa.it

Tra le pratiche più comuni che influenzano la sensazione termica ci sono l’uso degli accessori, la gestione dell’umidità, ma anche la postura o il tempo trascorso seduti. Rimanere fermi a lungo davanti a un computer, per esempio, rende più difficile scaldarsi anche in ambienti miti. Lo stesso vale per le case con pavimenti freddi, correnti d’aria o pareti esposte. In questi casi, vestirsi nel modo corretto diventa uno strumento indispensabile, più efficace di una stufetta accesa.

Come vestirsi in casa per sentire caldo anche con 19 gradi: layering, tessuti e accessori

Il modo migliore per gestire la temperatura corporea è il cosiddetto layering, cioè la stratificazione di più capi sottili anziché indossare un solo maglione pesante. Il primo strato è quello a contatto con la pelle: meglio se in cotone pesante o lana merino, due materiali traspiranti che mantengono il calore senza far sudare. Sopra si possono aggiungere gilet in pile, cardigan morbidi o felpe leggere. L’ultimo strato deve essere comodo e isolante: un poncho, una coperta con maniche, o anche una mantella da tenere sulle spalle mentre si lavora o si legge.

Importante anche la vestibilità: capi troppo aderenti non lasciano spazio all’aria, che è un isolante naturale. Capi leggermente larghi trattengono invece sacche d’aria tra uno strato e l’altro, migliorando la resa termica. Sembra un dettaglio, ma fa la differenza.

Non bisogna poi trascurare gli accessori, spesso sottovalutati. Calze in lana, sciarpe da interno, scaldapolsi e anche pashmine possono aumentare notevolmente la percezione di calore, soprattutto quando si sta seduti per molto tempo. Anche un cappellino leggero per casa, se usato in ambienti molto freddi, aiuta a limitare la dispersione di calore dalla testa, zona particolarmente sensibile.

Va anche fatta una riflessione sui materiali da evitare. I sintetici, seppur economici, tendono a trattenere l’umidità e peggiorare la sensazione di freddo. Meglio optare per filati misti con componenti naturali o tessuti biologici certificati, spesso più efficaci anche nel tempo.

Questa strategia ha effetti concreti anche sulla bolletta. Abbassare il riscaldamento di 2 gradi può ridurre i consumi energetici di oltre il 10% annuo. Non è poco, soprattutto in un periodo in cui l’energia ha un peso sempre più evidente sul bilancio familiare.

Eppure, non si tratta solo di risparmio. Indossare gli abiti giusti, scegliere il proprio comfort con consapevolezza, è un atto quotidiano di cura. Un gesto semplice che può cambiare la giornata e rendere più vivibile l’ambiente domestico, senza dipendere dai numeri del termostato.